Da vicino nessuno
e` normale
Noia.
Ho trent'anni e un pieno di noia.
In realta` ne ho ventinove di anni, ma sono talmente angosciato dai trenta,
che li dichiaro gia`, per esorcizzarli.
Il fatto e` che fino ai ventinove mi e` rimasta l'impressione di avere ancora
del tempo per concludere qualcosa, mi sono sempre detto che sarei diventato
qualcuno o avrei fatto cose grandi, sebbene non meglio identificate, ora questa
sensazione sta svanendo.
Trentanni a ottobre, bilancia, ascendente scorpione, luna in pesci.
Non so cosa voglia dire, ma ho dovuto impararlo per non fare harakiri durante
la maggior parte delle conversazioni sostenute con detentrici di figa.
Gia`, la figa.
Figa con un bel corpo intorno, figa con cellulite intorno.
Non c'e` molto altro.
Belle o brutte.
Si`, si`, intelligenza, simpatia, carattere.
Tutte stronzate e badilate di noia.
Le donne mi annoiano.
Non che io sia uno che ne abbia avute tante. Voglio dire, non fatevi l'idea
del tombeur des femmes con una donna diversa a sera di cui non ricorda neanche
il nome.
No, no. Quelli meritano di annoiarsi. Non fanno neanche in tempo a scoprire
se c'e` vita oltre la figa, non gli interessa, la noia e` il minimo che gli
si possa augurare.
Sempre pelle da leccare e strizzare, carne da penetrare, bocche da violare,
mani da sfruttare, lingue da mortificare, niente altro: amplessi di lobotomie.
A me tutto questo non interessa.
No, non sono ne` impotente ne` ricchione, solo iperdotato.
Non sto parlando di cazzo, ma di cervello.
Fino a qualche anno fa pensavo di essere un fottuto genio, anche un po`precoce,
purtroppo I had the time of my life: fra qualche mese scadro` come uno yogurt
comprato da una cicciona a dieta solo per scrupolo di coscienza, solo che invece
di fare la muffa, diventero` normale.
Avverto gia` i primi sintomi: nessuno piu` si meraviglia della mia cultura,
delle mie frasi sagge.
Io, quello originale, che lanciava le mode, i modi di dire, i modus vivendi
e i modaioli del cazzo dalle finestre.
Io, quello un po` alternativo, quando essere alternativi non era un must o un
plus o un trend o una qualsiasi di queste parole che ti fanno sembrare un po`
checca.
Questi fottuti ragazzini di oggi mangiano merda al fastfood e la trasformano
in terra con cui seppellirci tutti.
Non sono piu` IO, sono solo io e grazieadio ancora mi saluto quando mi vedo
allo specchio, insomma, ancora mi tollero.
Solo le donne non si sono accorte di questo mio lento declino.
Anzi, se e` possibile ho ancora piu` successo: mi preferiscono cosi`, meno eccentrico,
piu` gestibile.
Anche questa qui`, si`, guardatela mentre mi lecca compita e diligente l'uccello,
magari pensa alla lavatrice da fare quando torna a casa, o forse sta pensando
all'angolazione migliore da assumere per non farmi notare rughe e cellulite,
che poi, diciamocelo, noi uomini manco sapevamo cosa fossero, prima che le donne
ce lo spiegassero, povere stupide!
Comunque, di sicuro pensa di avere un certo ascendente su di me, di aquisire
potere, con lo scettro in gola invece che in mano.
E invece.
E invece mi annoia, lei e gli altri pompini della mia vita da dimenticare.
Non la mia vita, i pompini.
Beh, anche la mia vita.
Figlio di mezzo di dipendenti statali, impiegato, laureato in economia con un
voto insulso, il fottuto cosidetto eterno secondo.
Un genio nel riuscire in qualsiasi cosa, un genio del non eccellere in nulla.
Ho smesso anche di gareggiare, ormai l'argento me lo danno d'ufficio.
Ho smesso di cercare di capire le persone, di studiarle per cercare novita`,
stimoli, personalita` brillanti da ammirare, con cui confrontarmi.
Ma questa donna, che si dimena sotto di me, e magari non finge, magari le piace
davvero tenermi in bocca, che cazzo ne sa della noia?
Che cazzo glielo spiego a fare perche` le sto legando i polsi con una cravatta,
a questa stupida donna?
E` inutile, non capirebbe perche` le tappo il naso e la fotto in bocca senza
tregua finche` non la sento irrigidirsi, per poi venirle in gola e godere mentre
guardo gli occhi spenti, ma questa volta per davvero, di questa donna che mi
ha annoiato a morte.
La sua.