Una dose d'alba
"Fai uso di droghe?"
"No."
"Nessuna?"
"Nessuna."
"Mh."
Mentivo, ovviamente.
Oggi, per esempio. Oggi sono drogata.
Roba buona, praticamente gratis: l'assenza di sonno.
Io mi drogo di sostanze assolutamente naturali.
Se non la privazione di sonno puo` essere quella di cibo, oppure un piccolo
taglio: il mio corpo reagisce scatenando dosi massicce d'adrenalina ed endorfine.
Non ho mai fatto uso di cocaina, eppure credo di poter sostenere con buona approssimazione
una certa similitudine tra gli effetti: iperattivita`, sensi all'erta, riduzione
di appetito e stanchezza, senso di onnipotenza.
Oh, si`.
Non bisogna essere nulla piu` che un essere umano con dei soldi da buttare nel
cesso per far uso di coca.
Per far uso delle mie droghe bisogna essere giusto un po' dei.
Bisogna essere capaci di farsi del male.
Bisogna essere capaci di fare del male.
Consapevolmente.
Lucidamente.
Senza false motivazioni di presunta autodifesa.
Male. Diretto. Gratuito.
Io sono brava in questo gioco, lo faccio da sempre.
Distruggere e` forse la cosa che mi viene meglio.
Le persone, le situazioni.
Le cose belle. Soprattutto quelle.
C'e` una bambina di cinque anni dentro di me che e` convinta di non meritare
regali.
C'e` una bambina di cinque anni dentro di me a cui nessuno ha insegnato come
essere felice.
C'e` una bambina di cinque anni dentro di me che deve sporcare, strappare, rovinare
tutto cio` che dia l'impressione di luccicare un po'.
Questa bambina e` convinta che se una cosa ha valore non ha posto nella sua
vita.
E allora la distrugge. Almeno un po'.
Per poterla tenere con se, per poterla meritare, almeno un po'.
Questa bambina e` dio e si droga di privazioni e di magia.
Persone, cose, situazioni speciali.
Come un uomo che ha dentro di se` un bambino di cinque anni capace di entusiasmo
e luce e dimostrazioni di cuore lasciato filtrare tra le dita, come solo i bambini.
Come un uomo che ha dentro di se` un bambino di cinque anni che gioca a nascondere
i suoi sorrisi nelle pieghe dell'alba e del suo cuscino.
All'alba.
Voi siete da alba o da tramonto?
Vabbe`, si`, grazie, anche io risponderei "entrambi", ma questo gioco e` mio
e le regole le decido io e dovete scegliere solo un'opzione.
Cacacazzo,vero? Saggi.
Tramonto, vero? Romanticoni.
Cieli rossi, orizzonti infuocati, la natura che assume colori piu` caldi e sembra
volervi abbracciare e sembra che vi dica "sono il vostro rifugio, ora ci siete
solo voi".
Beh, io alba. L'alba e` una droga.
E, se siete mai stati in una stanza con le persiane socchiuse alle prime ore
del giorno con una persona speciale, magari avete un'idea del perche`.
Se avete mai avuto dieci anni ed un cuore in due in una stanza che naufraga
nell'argento dei primi raggi, avete un'idea della luce che disegna i lineamenti,
cambiando i colori, delineandoli allo stesso tempo piu` netti ed eterei.
E` come se, mentre tutto intorno resta uguale e concreto, la luce riesca a trasfigurare
i volti rendendoli magici.
Speciali.
Insomma, l'alba rende speciali le persone, il tramonto le cose.
Speciali.
Persone.
Sonno.
Assente.
Droga.
E con i lineamenti trasfigurati e` facile che i discorsi prendano percorsi nuovi
ed inaspettati.
Con i lineamenti trasfigurati e` facile ammettere il proprio piu` grande peccato:
la paura.
Drogati dall'alba si finisce per far parlare voci tenute a tacere per lungo
tempo.
"C'e` una parte di me che si comporta come una bambina di cinque anni, so che
e` sbagliata, ma c'e`."
"I bambini vanno protetti."
"Non si puo` proteggere l'arma del delitto."
"Cosa vuoi che faccia?"
"Non lo so. So solo che sto gia` distruggendo tutto e non mi piaccio. E penso
di poter dire, con il lirismo che normalmente mi contraddistingue, che mi sto
schifosamente innamorando di te."
Hai sorriso.
L'opera di distruzione e` iniziata.
E vado avanti a vomitare pezzi singhiozzanti di bile che ho dentro e non so
da dove viene, mentre lascio scorrere silenzi umidi sulle guance.
Lascio uscire infelicita` da tutti i pori: so che e` la malattia piu` contagiosa.
Il modo piu` veloce per distruggerti.
Nessuno puo` rimanere sereno a contatto con tutto questo dolore.
Nessuno vuole rimanere a contatto con tutto questo dolore.
Ma poi sorridi.
Mi guardi senza articolare null'altro che un muto e caldo sorriso.
Ed io ho realizzo che forse sei abbastanza pazzo e saggio, allo stesso tempo,
da gestire il mio sempre crescente grumo d'insoddisfazione.
Ed io realizzo che il bambino di cinque anni dentro di te forse e` l'unica cura
di disintossicazione per la bambina di cinque anni che e` dentro di me.
E sorridiamo.
Io, tu e i bambini.
ma c'era un male in lei
Che non si cura mai
Nč coi baci nč con la cocaina sai
Senza lacrime senza regole
E' soltanto male in polvere
Ciņ che conta sei tu
Sei tu
Cento demoni viaggiano con te
Ma la testa sa che ci sei solo tu
("Male in polvere", Afterhours)