Lettere d'amore e nostalgia



There'll be times
When my crimes
Will seem almost unforgivable
I give in to sin
Because you have to make this life liveable
But when you think I've had enough
From your sea of love
I'll take more than another riverfull
And I'll make it all worthwhile
I'll make your heart smile
(Strangelove, Depeche Mode)



Genova, 19.03.1988

Ciao,
siccome non avro' mai il coraggio di farti leggere questa lettera, la scrivo sulla mia agenda, tanto se non e' esplosa finora con le foto, i disegni della Letizia e le mie poesie, sara' difficile che succeda adesso.
Tanto per cambiare non mi degni di uno sguardo.
Ok, ok, capisco che parlare ad un'assemblea d'Istituto e' gia' difficile di suo e che se stacchi lo sguardo dal foglio non e' certo per guardare questa scema che scrive come una forsennata sull'agenda, con i capelli color topo davanti alla faccia e il montgomery fuori moda.
Pero' non pensavo che fossi cosi' vigliacco da non riuscire neanche a sostenere il mio sguardo. Ti facevo piu` maturo o almeno un po` piu` onesto.
Ed e` proprio perche` ti credevo cosi` che quella sera sono salita in macchina con te.
Ieri ho preso il motorino e sono andata al mare, sullo Scoglio.
Mi sono seduta li' per un po' a guardare le onde e ho pensato che e' proprio cosi' che mi sento in questi giorni: onde altissime, che a volte mi sembra di non vedere e non respirare, onde che arrivano sulla sabbia e la modificano, pero` senza lasciare traccia.
Pero' io mi ricordo tutto, ogni singolo minuto di 39 giorni fa.
Io ero li' da sola che mi facevo i fatti miei.
Perche' sei entrato e ti sei seduto accanto a me e mi hai sorriso?
Perche` mi hai presa per mano?
Perche` mi hai parlato come si parla ad una donna?
Perche` mi hai portata allo scoglio facendomi sentire speciale?
Perche` mi hai baciata come se fossi l'aria che ti teneva attaccato alla vita?
Perche` sono ormai giorni che sembri non accorgerti neanche della mia esistenza?
E` per qualcosa che ho fatto?
E` per qualcosa che non ho fatto? E` perche` con me e` stato tutto troppo facile? Perche` non ho saputo dire di no ai tuoi occhi, alle tue parole e alla tua pelle?
E come potevo? Sono anni che i tuoi occhi mi seguono e mi fanno compagnia, che rubo le tue parole da pagine non destinate a me, che tremo ogni volta che mi sfiori per sbaglio.

Io non ti capisco, ma nonostante questo non riesco a credere di essermi sbagliata cosi` tanto su di te. Forse e` stato solo un giochetto, o forse e` di giochetti che hai bisogno, avrei dovuto fare la ritrosa, tirarmela, farti sospirare, ma non ne sono capace e non voglio esserlo.
Forse un giorno mi svegliero` dall'incubo e scopriro` che era solo un equivoco.
Forse un giorno la smettero` di scrivere cose del genere e capiro` se proteggersi e` evitare di ferire o di essere feriti.
Non ti dico altro, tanto non capiresti.

Semplicemente,
Isa



In your room
Your burning eyes
Cause flames to arise
Will you let the fire die down soon
Or will I always be here
Your favourite passion
Your favourite game
Your favourite mirror
Your favourite slave
I'm hanging on your words
living on your breath
feeling with your skin
Will I always be here.
(In your room, Depeche Mode)




Bologna, 04.09.1994

Aria mia, sangue mio,
zucchero e sale.
Zucchero pensarti, ricordare i giorni passati insieme (a me sembra una vita, a te?), sale sulle labbra screpolate la frenesia che mi prende quando penso a quanto ci vorra` ancora prima di vederti.
Perche` ci vedremo presto vero?

Camilla ha detto che per la seconda meta` di ottobre tornera` a casa dei suoi, mi dispiace che non possa esserci per il mio compleanno, ma sono ancora piu` felice che lasci la sua meta` di stanza libera per essere riempita col tuo odore: dimmi che non hai esami in quei giorni, dimmi che non hai lezione, dimmi che non hai da fare, oppure dimmi che sei pieno di impegni ma che verrai lo stesso.

Ho preso in biblioteca il libro che mi hai consigliato, lo sto divorando, ormai leggo dovunque e ogni tanto sollevo la testa dalla pagina per commentare un passo con te, ma tu non ci sei e allora rimango li`, con i pensieri a mezz'aria che si trasformano in sorriso.
Tu non ci sei, la tua risata non c'e`, le tue labbra che tremano sulle mie non ci sono, le tue mani decise tra le mie gambe non ci sono, il tuo respiro pesante nelle mie orecchie, nella mia bocca non c'e`.
E io no, non ne sento la mancanza.

Non mi manchi.
Non mi mancate tu, il tuo corpo, la tua testa, il tuo cuore.
Vorrei semplicemente che tu fossi qui e ci fossi tutto.
Se mi mancassi vorrebbe dire che non ci sei, che non ci sei qui, in un posto poco preciso e molto diffuso tra lo sterno e i polmoni, al punto da essere aria, al punto da togliere aria, durante la giornata quando mi volto per dirti "hai visto anche tu?", o anche semplicemente per baciarti sulla punta delle dita; che non ci sei la sera qui in un letto di carne e sangue che e` solo nostro e che mi porto dentro, quando il suono della tua voce che pronuncia il mio nome e` l'unica buonanotte che voglio; che non ci sei la mattina incollato alla mia pelle quando mi sveglio e scopro che un cuscino subdolo ha preso il tuo posto tra le mie braccia.

Invece ci sei, ci sei sempre e non mi manchi e vorrei essere li` con te, vorrei che tu mi sentissi come il retrogusto di un buon liquore alla radice della lingua, intenso tanto da sentirne l'odore nel naso ancora per giorni dopo che l'hai bevuto.

Quando verrai faremo tutte le cose che ci siamo detti? O ci chiuderemo in casa ad esplorarci pelle e scoprire nuovi desideri? In ogni caso saremo noi due e ogni parola, ogni gesto, ogni sguardo diventera` musica.
Ho scritto una poesia per te, ascoltando la cassetta che mi hai fatto con le canzoni dei Depeche Mode, ma non voglio mandartela ne` leggerla al telefono, voglio scrivertela sulla pelle coi baci, per il momento e` finita nell'agenda che avevo al liceo, te la ricordi? Quella rossa e piena di robe, per la quale mi prendevi sempre in giro, perche` c'era sempre qualcosa che sfuggiva all'elastico con cui la tenevo chiusa, lo stesso elastico che ho usato la prima volta che ho dovuto fare in modo che i miei capelli non si mettessero in mezzo tra il tuo piacere e la mia soddisfazione.
Forse non te l'ho mai detto, ma su quella agenda c'e` la vera prima lettera che ti ho scritto e non ti ho mai fatto leggere e che chissa` se ti faro` mai leggere, questa e` la seconda e chissa` mai se ce ne sara` una terza.
Intanto la smetto di scrivere e ti mando almeno questa, non senza averle insegnato come farsi leggere da te, come offrirsi, un po' puttana e un po' bambina che chiede "guardami, sono stata brava".

Tua,
Isa

piesse: si`, ho fatto quella cosa.
piesse due: no, non credo che faro` quell'altra
piesse tre: studia! (no, non ci sono riuscita ad evitare del tutto le paranoie, mi vuoi bene lo stesso?).



Condemnation
Why
Because my duty
Was always to beauty
And that was my crime

Feel elation
High
To know I can trust this
Fix of injustice
Time after time

If you see purity
As immaturity
Well it's no surprise
If for kindness
You substitute blindness
Please open your eyes
(Condemnation, Depeche Mode)



Da: Isa_bella@electronicmail.it
Soggetto: Re:trappole
Data: 2000-11-17 11:23:10 PST


Ciao,
sono riuscita a leggere la tua mail solo oggi, i computer del corso non vanno in Internet e e ho avuto pochissimo tempo per cercarmi un Internet cafe`, ma tanto temo e credo che qualche giorno di differenza per te non cambi nulla.
O si`, visto che non hai avuto la pazienza di aspettare che io tornassi da Milano per dirmi certe cose?
Oppure devo pensare che si tratti solo di codardia? Di un "caviamoci il dente finche` la gengiva e` a duecento kilometri di distanza"?

Sai che odio quotare, che mi sembra un modo pigro di rispondere alle mail, pero` questa volta lo faro` perche` ho paura di perdermi i pezzi, dimenticare qualcosa o, peggio, essere poco chiara, adesso che sembra che non ci sia modo per noi di capirsi.

> di essere stato chiaro. Ho trascurato il fatto che tu sembri affrontare il
> mondo con un filtro che fa arrivare a te solo le cose che pensi di poter
> accettare, ti comporti con la vita come una fottuta addetta del controllo
> qualita`: passa il rullo e tu "questo si`, questo no", ma ti sei mai

Posso ridere? Lo so, non e` il caso ne` il momento, ma scusa, certe cose dette da te... Insomma, di piangere ed incazzarmi non ne ho piu` voglia, e` come se ad ognuno di noi fosse concesso un certo ammontare di emozioni da riservare ad ogni persona: un tot di rabbia, un tot d'amore, un tot di invidia, etc.
Io l'amore, la rabbia e il dolore che avevo da riservarti li ho finiti.
D'altronde tu i tuoi non li hai mai messi in gioco, sono cose che sporcano troppo, che richiedono passione, tensione e compromissione con le cose della vita, tu sei sempre stato trincerato dietro il tuo pseudoascetismo ateo, dietro la tua incapacita` di sentire il tuo naso, la tua pelle o anche semplicemente il tuo cazzo. Testa, testa, testa. Non c'e` altro per te.
Oh, si`, ti ho amato (e forse ti amo ancora, ma allo stato dell'arte e` un sentimento che non ha nulla a vedere con la comunione e la reciprocita`) anche per la tua testa, perche` sei sempre stato un ragazzino sveglio, ironico solo come quelli particolarmente intelligenti sanno essere, ma a volte, cieca o stupida o entrambi, per non farsi mancar nulla, ho pensato di vedere oasi di cuore.
Erano miraggi. Non perche` tu non ne abbia di cuore, ne hai tanto, davvero tanto, ma e` un muscolo e, come tutti i muscoli, se non lo usi prima o poi si atrofizza.

> anno fa`, come facevamo a parlare con tanta semplicita`?
> Tu te lo sei chiesta perche` non comunichiamo piu`?
> Io si` e anche perche` quello che di te mi affascinava cosi` tanto
> ora non mi tocca piu`, sei cambiata tu o sono cambiato io? Oppure

Oppure siamo cambiati entrambi. Oppure nessuno dei due, ma, per quanto ti possa piacere il pollo con le patate, per quanto possa provocarti orgasmi culinari, quando lo mangi tutti i giorni poi dopo un po' non ti sembra piu` niente di speciale.
E questo e` normale.
Quello che mi fa male e` che tu ad un certo punto ti sei annoiato senza mangiarlo, semplicemente sentendone l'odore o avendo la consapevolezza della sua presenza nel forno. Fossimo arrivati a questo punto per "eccesso" forse non mi sembrerebbe cosi` tanto uno spreco.

> Ho fatto la mia scelta, non credere che sia stato facile, mi capita troppo
> spesso di svegliarmi e stupirmi quando non trovo i tuoi capelli che
> mi invadono il cuscino.
> Solo cosi` non mi stupivo piu` di trovarceli.
> Lo so che tu pensi che sono vigliacco, ma temo che tu mi abbia sempre
> un po' sopravvalutato. Non ho mai pensato di meritarmi tutto quello che

Cosa devo fare? Ringraziarti perche` almeno mi hai risparmiato la patetica scena del "prendiamoci una pausa di riflessione"? Per non avermi sottoposta all'insulto del "ho preso questa decisione perche` ti amo troppo"? Per non avermi chiesto di subire la tortura e il tormento del "restiamo amici, a te ci tengo come persona"?
Grazie.
Pero` adesso sparisci e, da questo momento, noi non ci siamo mai conosciuti.
Addio.



Vows are spoken
To be broken
Feelings are intense
Words are trivial
Pleasures remain
So does the pain
Words are meaningless
And forgettable

All I ever wanted
All I ever needed
Is here in my arms
Words are very unnecessary
They can only do harm
(Enjoy the silence, Depeche Mode)



Bologna, 28.7.2013

Ciao,
lo so che stai sbuffando perche` ti ho gia` ripetuto mille volte per telefono tutto quello che devi ricordarti e so anche che stai sorridendo perche` sapevi benissimo che avresti trovato anche questo biglietto in cucina.
Allora, per ordine:
- mia mamma ha chiesto se puoi passare da casa loro a prendere la posta
- prendi i libri per Giulia, sono gia` preparati sul tavolo dell'ingresso (e porta con te un po' di autorita` paterna, io sono sicura che non riusciro` a farle aprire neanche una volta quelli che ha gia` preso con se`)
- Jacopo supplica che tu gli porti giu` la playstation, o almeno il portatile, tu sai gia` come la penso al riguardo, ma e` anche tuo figlio (e si vede!)
- ricordati di chiudere tutto cio` che apri nei due giorni che passi a casa: gas, acqua, etc
- sorridi e smetti di smadonnare e dire "che palle"
- se riesci porta giu` un paio di sacchi di lettiera del gatto, che nei supermercati al mare l'anno scorso siamo impazziti per trovarla
- non ho avuto tempo di passare in libreria a prendermi un po' di libri da svacco, se ci riesci e hai voglia, la lista e` su un post it attaccato al monitor del mio pc
- passa in tintoria a ritirare le tue camicie che ho portato prima di partire: se se le vendono io non c'entro niente!
- porta con te un po' di buonumore ed entusiasmo, perche` per quando sarai arrivato io saro` li` gia` da due settimane e mi sarai mancato tanto e avro` gia` trovato almeno una decina di cose che voglio fare con te e che i tuoi figli avranno giudicato noiose o "da vecchi".
- ricordati di lasciare a casa la pigrizia e l'indolenza, perche` ti aspettero` per andare a fare qualche gita (si`, nei soliti posti, quelli "ma li abbiamo visti anche l'anno scorso", pero` a me piacciono tanto e mi piace stratificarli di ricordi)
- infine, porta con te un po' di malizia, che sono una mamma vecchia e tarda e retrograda, ma rimango una donna.

Baci,
I.



And I thank you for bringing me here
For showing me home
For singing these tears
Finally I've found that I belong

Feels like home
I should have known
From my first breath
(Home, Depeche Mode)



S. Giovanni in Persiceto, 9.1.2025

Mio per sempre amore,
un'altra notte e` passata insonne a lasciare tracce sul mio viso e graffi nel cuore.
Un'altra notte barattata in cambio di qualche ricordo, un po' d'emozione di risacca, tanto vuoto. No, non ci ho guadagnato, ma oramai poco importa per me vincere o perdere, mi sento gia` tremendamente fortunata perche` mi e` stato concesso di partecipare.
Piu` di meta` della mia vita e` stata spesa, moneta di scambio un po' svalutata, in cambio della prima visione, a volte delle prove generali, della tua.
Con te sono stata protagonista, comparsa, suggeritore, a volte semplice spettatrice, solo raramente sono rimasta fuori dal cinema e, ogni volta, l'emozione e` valsa il prezzo del biglietto.
E` valsa anche il prezzo che pago adesso: e` come se avessi comprato un abbonamento e poi, dopo qualche spettacolo, avessero chiuso il cinema, ma quello che ho avuto la possibilita` di vedere e` a valore pieno.
Sono stata male per te, e` vero, ho pianto e sofferto e ti ho chiamato stronzo e picchiato i pugni sul cuscino e ti ho tradito mille volte col pensiero, ma ancora di piu` quando non ti capivo, quando non volevo capirti.
Ti ho lasciato recitare a braccio, mentre guardavo da un'altra parte, o piu` semplicemente i miei stupidi piedi; ti ho lasciato chiudere il sipario senza neanche provare a fare un applauso e chiedere un bis; ti ho criticato fino a farti dubitare della tua stessa voglia di partecipare allo spettacolo.
Ma lo spettacolo, miracolosamente in alcuni casi, e` sempre andato avanti.
Mi verrebbe da dire che la scena meglio riuscita sono stati i nostri figli: vorrei che potessi vederli adesso, sono persone splendide, generose, intelligenti.
Giulia ha il tuo stesso modo di guardare sua figlia, di cui hai conosciuto solo i primissimi giorni, e la stessa identica determinazione calma nell'affrontare i problemi.
Jacopo, e` un dolore a volte averlo in casa, e` te venti anni fa: completamente assorbito in una vita parallela in cui lui e` un genio e noi siamo ologrammi accessori, per poi ogni tanto tornare tra noi e diventare la persona piu` attenta ed affettuosa di questo mondo.
Pero` mentirei, amore mio, mentirei spudoratamente: i nostri figli sono una cosa preziosa, ma la loro riuscita non dipende da noi.
Cio` che ci e` riuscito meglio siamo stati noi.
Siamo stati belli anche quando litigavamo, e` stato bello avere lo stomaco chiuso per l'ansia la sera dell'incidente che non tornavi mai; e` stato bello cullarti e carezzarti i capelli tutta la notte quando ci dissero della malattia di tua madre; e` stato bello accoglierti dentro di me tutte le volte, nessuna esclusa; e` stato bello piangere tutte le mattine appena sveglia quando ci eravamo separati; e` stato bello sciogliersi di nuovo in pianto quando sei venuto nel mio ufficio e hai detto davanti a tutti che eri uno stupido e non mi avresti piu` permesso di vivere senza di te; e` stato bello arrabbiarsi per tutti i piatti non lavati e gli impegni dimenticati; e` stato bello scoprirti con gli occhi lucidi tutte le volte che ti emozionavi.
No, non e` stato facile, non e` stato per niente facile.
Ma e` stata vita ed e` stata grandiosa.
Grazie.
A presto.
I.



dedicato a tutti gli uomini della mia vita,
con lo stesso sangue e non,
passati, presenti e futuri